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CENTRALE
TERMOELETTRICA DA 5 MW NOMINALI A FUNZIONAMENTO SOLARE E A
COMBUSTIONE CH4 PER IL FABBISOGNO, A HAPR CONCLUSO, DI
5000 SITI ABITATIVI (12.500 PERSONE)
PREMESSA
La
centrale ibrida, da 5 MW nominali sarà in grado di
produrre energia elettrica impiegando quella termica del
sole per 182,5 giorni ed energia elettrica ricavata con la
combustione di metano per i rimanenti 182,5 giorni di un
anno.
Il
trattato ha in ogni modo lo scopo di fare intendere quale
é il principio di funzionamento della centrale in modo da
meglio comprendere il processo produttivo energetico di
una finale centrale elettrica ibrida che produrrà energia
elettrica e termica impiegando n° 2 energie alternative
(solare ed eolica) ed energia elettrica e termica ottenuta
con la combustione del metano.
Si
é particolarmente confidenti che, con le due energie
alternative, si avrà la possibilità di produrre energia
per 275 giorni di un anno e per un tempo giornaliero di 24
h su 24 dovuto al vantaggio di potere tenere in stoccaggio
l’energia ricavata appunto dal sole e da quella ottenuta
dal vento per poi ritrasformarla in energia elettrica da
distribuire proporzionalmente alla richiesta giornaliera
delle varie utenze.
Nei
rimanenti 90 giorni dell’anno, per assenza d’energie
alternative, sarà impiegato il metano che, con la propria
combustione, produrrà energia da tenere nello stesso
buffer impiegato dalle energie alternative e da qui, dopo
estrazione, produrre, anche in questo caso, energia
elettrica da distribuire sempre in modo proporzionale alla
richiesta con l’aiuto di un controllore industriale che
gestirà i generatori elettrici secondo l’input dato dalle utenze.
La
centrale finale che produrrà energia elettrica e termica
con le 2 energie alternative e con quella ricavata dalla
combustione del metano, sarà in perfetta simbiosi con
l’energia richiesta dalle utenze sarde che avranno
parzialmente adottato il risparmio energetico secondo
quanto riportato nel sito:
www.powersave.it
La
centrale finale non avrà mai dimensioni particolarmente
grandi. Queste saranno idonee per soddisfare una richiesta
energetica con concentrazioni di siti quali: villaggi
turistici, agriturismo, case di riposo, campeggi, centri
commerciali, locali di ristoro, abitazioni private,
caserme, monasteri, convitti, ecc.
Non
si ritiene utile creare centrali di potenza nominale
superiore ai 15 MW ed inoltre, una zona particolarmente
interessante alle creazione delle suddette centrali è da
ritenersi quella sulla costa nord - occidentale che si
estende da Alghero a S.Teresa Gallura per: non eccessiva
concentrazioni abitative locali, per venti provenienti dal
mare particolarmente idonei alla creazione di energia
quali: Maestrale, Libeccio, Grecale, Tramontana e non
ultima la brezza marina che spira giornalmente per almeno
4 ore nel periodo estivo dovuta a terreni alluvionali dell’entroterra originati
immediatamente dopo l’ultima glaciazione (piana di
Perfugas, piana fronte Ozieri).
Questi terreni hanno un
coefficiente d’assorbimento calore particolarmente alto
da creare correnti ascensionali calde che attirano, per
depressione, correnti fresche dal mare.
La
centrale finale, come sopra riportato, produrrà energia
termica ed elettrica da inviare ai siti abitativi in
ragione percentuale pari a 50 / 50.
Tutte
le concentrazioni con persone ed i centri commerciali,
abbisognano di calore diretto. In un sito abitativo sardo
con un numero medio persone di 2,5 unità con tenore di
vita medio – alta, consumano giornalmente mediamente 13
- 14 kWh. Il 67,5% di questa energia viene impiegata per
solo 4 utenze domestiche:
riscaldamento acqua nel
bollitore principale, cottura vivande, pulizia
stoviglie con il bollitore da cucina, condizionamento.
Creare
energia elettrica con il calore e poi, con l’elettricità
ricreare calore, è una pura follia. |